Quest’anno Settimana verde dell’UE (3–5 giugno, Bruxelles) pone l’accento sull’economia circolare come motore di sostenibilità, innovazione e competitività – e l’European Circular Online Museum (EUCOM) è orgoglioso di far parte di questa importante conversazione.
Partecipiamo all’evento con una forte enfasi sulla sostenibilità nelle arti, attraverso l’esposizione di tre dei nostri artisti in loco, mentre altri sei artisti EUCOM saranno presenti in una mostra fotografica, che presenterà immagini delle loro creazioni riciclate.

Il progetto EUCOM affronta le sfide affrontate da artisti, designer e artigiani indipendenti di piccole dimensioni che promuovono stili di vita circolari e consapevolezza ambientale. Siamo orgogliosi di portare questo tema vitale alla Settimana verde dell’UE, sostenendo e amplificando il lavoro dei nostri artisti all’interno del crescente movimento europeo dell’economia circolare e introducendoli a preziose reti in tutta l’UE.

Mostra per la Settimana verde dell’UE 2025

L’European Circular Online Museum (EUCOM) è orgoglioso di partecipare alla Settimana verde dell’UE di quest’anno, che pone l’accento sull’economia circolare come motore di sostenibilità, innovazione e competitività. Il nostro contributo porta avanti le prospettive spesso trascurate ma vitali di artisti, designer e artigiani indipendenti di piccole dimensioni che stanno modellando stili di vita più circolari attraverso il riutilizzo creativo, l’upcycling e pratiche materiali ecologiche.
Al centro di EUCOM c’è un impegno per la consapevolezza ambientale attraverso la produzione culturale. Con questa mostra, mettiamo in evidenza tre installazioni in loco degli artisti Rodney LaTourelle, Jan-Micha Gamer e Tanja Haramincic, insieme a una presentazione fotografica che presenta altri sei artisti EUCOM: Nadja Monet, Ercan Arslan, Victoria DeBlassie, Manolo Benvenuti, Kata Keresztely e Pierre Kucoyanis e le loro innovative creazioni riciclate. Questa mostra non solo amplifica le voci artistiche che operano all’interno del movimento europeo dell’economia circolare, ma serve anche come piattaforma per lo scambio intersettoriale e la visibilità attraverso le reti dell’UE.

I nostri artisti

Il suo background professionale affonda le radici nella lavorazione del legno, avendo completato un apprendistato come costruttrice di clavicembali. Dopo aver cresciuto i miei quattro figli, è passata dall’artigianato all’arte e ha proseguito gli studi in scultura. Nella sua pratica artistica, usa spesso materiali triviali, a volte persino scarti. Il mio punto di partenza è sempre la fascinazione o la curiosità. Durante il processo creativo, si concentra su un fenomeno particolare e applica tecniche per lo più tradizionali, ma non convenzionali. È interessata ai processi di lavoro operosi, in quanto le offrono un ampio campo di esplorazione. È anche attratta dalle strutture e dall’ordine, godendosi il processo di standardizzazione e poi scoprendo le deviazioni al suo interno, rivelando varietà e diversità.

vive e lavora a Berlino e Istanbul. Negli anni ’90 ha studiato belle arti a Londra. Da allora ha co-curato diverse riviste di letteratura e arte e partecipa a mostre personali e collettive (inter)nazionali, nonché a performance artistiche. Ha pubblicato 2 libri insieme a Ferit Edgü e Lale Müldür. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private. Ogni anno trascorre un periodo di due mesi in un remoto villaggio di montagna anatolico dove si dedica intensamente alla land-art e alla scultura.

// www.ercanarslan.de _IG: @ercanars

è un artista e designer di base a Berlino, appassionato di sostenibilità e circolarità. Il suo lavoro trasforma materiali di uso quotidiano in arte, esplorandone le origini e i ruoli nel nostro mondo globalizzato. Dalle sculture al design funzionale, crea pezzi che danno vita a qualcosa di nuovo senza sfruttare le risorse naturali, trasformando gli scarti in valore. Ha conseguito una laurea in Product Design presso l’HfG Schwäbisch Gmünd e un master in Social Design presso la Design Academy Eindhoven. Oltre all’arte, collabora con aziende per chiudere i cicli dei materiali e insegna sostenibilità, upcycling ed economia circolare. 

// www.jan-michagamer.de _IG: @janmichagamer

è un artista, designer ed educatore canadese il cui lavoro interdisciplinare fonde design sostenibile, architettura e arte installativa. Con lauree in Environmental Design e Architettura del Paesaggio, la sua pratica è radicata nel riutilizzo creativo dei materiali e nella trasformazione degli ambienti spaziali. Crea ambienti immersivi e partecipativi che si concentrano sul riciclo, sui principi di design circolare e sull’estetica ecologica. In collaborazione con la designer danese Louise, sfidano i confini dello spazio e del materiale trasformando le infrastrutture in interventi espressivi e attenti al clima. 

// _IG: @witthoeft.latourelle

si è diplomato sia all’Accademia di Belle Arti di Parigi che all’Università di Belle Arti Paris VIII. L’upcycling è al centro del suo processo creativo, poiché crede nel dare nuova vita a materiali vecchi, trovando bellezza e significato in ciò che altri potrebbero trascurare. Trasforma oggetti scartati in creazioni giocose che evocano il fascino della fantascienza anni ’50. Questi pezzi rendono omaggio al design industriale del dopoguerra. L’upcycling gli permette di confrontarsi con la storia di questi oggetti, rispettandone lo scopo originale e reimmaginandoli in nuove, inaspettate forme. Oltre alla pittura, è il creatore di Motor-lights, lampade uniche ispirate al suo amore per le motociclette e il jazz. Il suo lavoro è una celebrazione della creatività e dell’invenzione, che fonde nostalgia e improvvisazione gioiosa.

// www.motor-lights.com

si è diplomato sia all’Accademia di Belle Arti di Parigi che all’Università di Belle Arti Paris VIII. L’upcycling è al centro del suo processo creativo, poiché crede nel dare nuova vita a materiali vecchi, trovando bellezza e significato in ciò che altri potrebbero trascurare. Trasforma oggetti scartati in creazioni giocose che evocano il fascino della fantascienza anni ’50. Questi pezzi rendono omaggio al design industriale del dopoguerra. L’upcycling gli permette di confrontarsi con la storia di questi oggetti, rispettandone lo scopo originale e reimmaginandoli in nuove, inaspettate forme. Oltre alla pittura, è il creatore di Motor-lights, lampade uniche ispirate al suo amore per le motociclette e il jazz. Il suo lavoro è una celebrazione della creatività e dell’invenzione, che fonde nostalgia e improvvisazione gioiosa.

// www.katakeresztely.fr _IG: @cotaartforsociety

Nata e cresciuta ad Albuquerque, New Mexico (USA), ha conseguito il BFA presso l’Università del New Mexico nel 2009 e il MFA presso il California College of the Arts nel 2011. Ha partecipato a numerose residenze ed esposizioni internazionali, inclusa la sua più recente mostra personale “Cascading Citrus” presso Palazzo Medici Riccardi. Come artista, ricontestualizza materiali scartati e quotidiani per creare arte che suggerisce l’eccesso della cultura materiale, nonché il cambiamento e lo sviluppo nel tempo. Poiché i pezzi della cultura contemporanea diminuiscono di valore, è vitale accentuare il valore culturale ed ecologico del fatto a mano e del riuso creativo dei materiali per richiedere innovazione per il cambiamento sociale. 

// www.victoriadeblassie.com  _IG: @victoriadeblassie

si è laureato in architettura a Firenze. Come artista autodidatta, ha imparato la pratica dell’upcycling creando diverse opere: sculture, installazioni, scenografie e arte ambientale. Utilizza ogni tipo di materiale, con una preferenza per quelli di scarto, esplorando costantemente il loro potenziale espressivo. Coinvolge spesso le persone nella creazione delle sue opere, con particolare attenzione ai bambini. Ha dedicato loro alcuni progetti, rendendoli protagonisti attraverso metodi multidisciplinari. Per lui, l’opera d’arte è tanto importante quanto il processo creativo e l’azione costruttiva che porta al suo completamento. Ci sono tre aspetti che mira a unire e che plasmano costantemente il suo percorso: creatività, partecipazione e sostenibilità.

// www.manolobenvenuti.com 

è un’artista ceramista e architetto croata con sede a Milano, Italia. Dopo otto anni nell’architettura e nell’interior design, ha fondato Claytical Ceramics nel 2021 per raccontare storie giocose attraverso l’argilla. Nel 2023, ha aperto Conca Lab, uno studio comunitario a Milano volto a riunire gente del posto e creativi attraverso workshop ed eventi di ceramica. Il suo lavoro esplora diverse tecniche con un focus sulla circolarità e l’upcycling, riutilizzando i rifiuti ceramici in pezzi funzionali e artistici. È ispirata da materiali locali e dalla chimica degli smalti, creando opere che riflettono trasformazione e sostenibilità, unendo arte, consapevolezza ambientale e culturale.

// _IG: @claytical_ceramics

Sui Curatori

Dott.ssa Krisztina Keresztely è una geografa urbana e sociologa con una vasta esperienza nella ricerca accademica, nella consulenza sulle politiche locali e regionali, nell’insegnamento e nella formazione. Il suo lavoro si concentra sull’inclusione culturale e sociale sostenibile nei contesti urbani e periurbani. Ha conseguito un dottorato di ricerca in geografia urbana presso l’École Normale Supérieure in Francia. Presso il CRN, ricopre il ruolo di project manager senior, contribuendo a diverse aree del lavoro dell’ONG, incluso il progetto EUCOM.

Anja Söyünmez è una studiosa multidisciplinare e produttrice d’arte che mantiene anche una pratica artistica. Il suo lavoro si muove tra l’indagine accademica e la produzione culturale, con un focus su prospettive postcoloniali e decoloniali, territorialità e affetto. Attualmente è coinvolta nella 13a Biennale di Berlino e gestisce progetti artistici e culturali presso il Comparative Research Network, incluso il progetto EUCOM.