
GIulio Patrizi
L’arazzo contemporaneo di Giulio, non un pezzo decorativo, ma piuttosto un tessuto che funge da manifesto, una denuncia della condizione femminile. Un segno diretto, semplice, grafico abbracciato nello spazio dei fazzoletti che chiude lo “spazio bianco,” definendo il tempo della narrazione in un fumetto.
Materiale usato, tecnica, supporto:
L’arazzo cromatico è realizzato con sei tessuti di recupero annodati e cuciti insieme per enfatizzare il legame che unisce queste vittime contemporanee. Ogni fazzoletto rappresenta un'”offesa” che l’uomo dominante assegna alla vittima. I sei fazzoletti sono tinti con vino rosso, memoria del sangue di Cristo, vittima sacrificale in cui si riflette la quotidianità di queste donne.
Descrizione dell’opera:
Martiri, vittime di società patriarcali, tutte accomunate dalla privazione della propria libertà. Donne considerate oggetti da usare a piacimento. Donne a cui è negata l’istruzione, rese schiave e prigioniere, a cui vengono mutilate la bocca o persino gli organi genitali. Donne a cui è proibito parlare, subordinate alla volontà degli uomini, siano essi padre, marito o fratello.




